Boudza-té (Muoviti): un progetto di mobilità sostenibile -bike to work- nato dal basso

Boudza-té (Muoviti) è un progetto di mobilità sostenibile nato dal basso, ideato e perseguito con tenacia da Daniele Vallet, valdostano del comune di Charvensod nel circondario di Aosta, attraversato dalla strada che sale a Pila. Daniele è un viaggiatore in bicicletta e a piedi, che racconta le sue avventure solitarie in libri appassionanti, che va al lavoro tutto l'anno in bicicletta, e che ha mutuato l'idea pedalando nei paesi nordici.


Per ora unico in Italia, il progetto di bike to work valligiano si prefigge la salvaguardia dell'ambiente, la tutela della salute, il miglioramento della sicurezza, il benessere della popolazione ed la progressiva riduzione dell'impiego dei mezzi a motore privati attraverso l'uso della bicicletta o camminando.
I comuni aderenti forniscono un incentivo economico alle persone che si recano al lavoro e a scuola a piedi o in bicicletta, da utilizzare unicamente sul territorio, negli esercizi commerciali di prossimità o nelle aziende a Km 0, coniugando sostenibilità e circolarità. Ad esempio il Comune di Charvensod riconosce “25 centesimi a chilometro ai residenti del capoluogo e delle frazioni alte con bicicletta normale”, e “20 centesimi a chilometro ai residente con bicicletta a pedalata assistita”.
Per chi si reca a scuola o al lavoro a piedi piedi, “sono riconosciuti gli incentivi come in caso di bicicletta normale”. 
Il tetto massimo giornaliero concesso dal Comune di Charvensod ad ogni aderente è di 5 € mentre quello mensile di 60€.
Possono partecipare al progetto lavoratori, studenti a partire da 14 anni con liberatoria firmata dai genitori e studenti maggiorenni residenti nei comuni aderenti con sede di lavoro e studio nel territorio valdostano. I partecipanti devono avere un contratto di lavoro regolare l'iscrizione presso un istituto scolastico o un'università, devono essere in possesso di uno smartphone con applicazioni per il monitoraggio e la rendicontazione, una bicicletta dotata delle caratteristiche prescritte dal Codice della Strada e condizioni di salute idonee all'uso della bicicletta.
Il 2019 è stato l'anno della sperimentazione di Boudza-tè, che ha iniziato, profeta in patria, dai comuni di Charvensod, Gressan e Jovençan per il periodo della bella stagione. I chilometri percorsi in bici anziché in auto sono stati 25.000 con un risparmio di circa 2.500 litri di combustibile e la non immissione in atmosfera di circa 4.000 kg di CO2 equivalente. Ma il dato più significativo è stato il piacere che gli iscritti hanno provato nel vivere il progetto: energia, vitalità, ottimismo, purificazione sono stati alcuni dei termini usati per descrivere le loro sensazioni.
Nel 2020, nonostante le difficoltà dovute al Covid-19, altri comuni hanno voluto seguire le orme: si sono aggiunti Pollein, Saint Christophe, Brissogne e Sarre, Saint Marcel e Fénis, con una popolazione della “plaine di Aosta” è di circa 20.000 abitanti. Oggi i comuni valdostani interessati dal progetto sono ben 12, e Boudza-té ha scavalcato i confini regionali.


Numerosi comuni di altre regioni hanno iniziano a richiedere informazioni per aderire, tra i principali Pinerolo, Cavour, Lecco, La Spezia, Castelfranco Veneto, Valdagno e Tolmezzo. In Emilia Romagna il comune di Fidenza, con 25.000 abitanti, ha iniziato nel mese di ottobre 2021 a incentivare i ciclisti che si recano al lavoro in bici.

 

di Marcello Dondeynaz e Maurizio Dematteis