Gestalp: valorizzare le risorse endogene

In Valle Varaita, provincia di Cuneo, nel piccolo comune di Frassino, sorge un'avveniristica struttura in legno sede del Laboratorio naturalistico Gestalp, con un piazzale forestale antistante di 5.000 metri quadrati.
Al suo interno, oltre agli uffici tecnici, è attivo un impianto di cogenerazione attraverso gassificazione da cippato. Sono partiti nel 2007 con gli studi di fattibilità convinti del fatto che alcuni punti critici che investono oggi le montagne italiane possano essere trasformati in elementi di forza: l'abbandono del territorio, tra gli incubi ricorrenti delle notti insonni di molti amministratori locali, secondo gli aderenti a Gestalp può addirittura garantire “materie prime rinnovabili in gran quantità”. E poi la scomparsa del modello di gestione tradizionale del territorio, che permette di poter “elaborare nuovi modelli gestionali”, sostenibili e innovativi. Proprio come il loro progetto Gestalp.


La comunità della Valle Varaita, o comunque, se non tutta, buona parte di essa, è partita dalla convinzione che un modello alpino vincente debba puntare sulla gestione delle risorse endogene rinnovabili, portata avanti, ovviamente, in maniera sostenibile, e cioè in modo che l'operazione possa risultare possibile anche per le generazioni a venire. Hanno quindi concentrato la loro attenzione su alcune realtà: acqua, legno ed erba per costruire un modello. Consci del fatto che questo modello, per essere vincente, debba soddisfare tre condizioni fondamentali: avere un'autonomia finanziaria che permetta di non essere “colonizzato” da forze esterne. Permettere uno sviluppo equilibrato della comunità con un modello multifunzionale, «evitando di avere l'80 per cento della popolazione – sottolinea Andrea Dematteis, tra i responsabili dell'iniziativa – che vive grazie, ad esempio, ai soli impianti di risalita invernali, come accade in alcune realtà alpine». E garantire la cura del territorio conservando intatte le risorse impiegate per le generazioni future.


Da dove partire? Dall'individuazione di un motore economico endogeno, cioè da qualcosa che possa macinare utili per poter realizzare poi nuovi investimenti produttivi e sociali, con ricadute occupazionali. E le fonti di reddito su cui qualsiasi valle alpina può puntare sono legate alla produzione di energia. Gestalp ha scommesso su due fronti: idroelettrico e cogenerazione da biomassa legnosa. Ma se il secondo, come spiega Andrea Dematteis, «non è bancabile», il primo, l'idroelettrico, lo è sicuramente. Ed è stato proprio lui il “primo motore immobile” da cui è partita tutta l'operazione. «Ci siamo seduti al tavolo con alcune banche – ricorda l'interlocutore – e ci hanno concesso prestiti solo grazie alla garanzia dell'idroelettrico». Nel 2007 nasce quindi Idralp, società di gestione dell'idroelettrico, che diventa la “cassaforte” del progetto. Grazie al reperimento delle finanze, il passo successivo è stato quello di realizzare un piano forestale di valle, per capire il reale potenziale della risorsa legno e mettere a disposizione oltre 4.000 ettari di foreste per lo più ormai abbandonate. Una volta stimato il potenziale della risorsa legno, è stato costruito un impianto di cogenerazione a gassificazione da cippato capace di coprire il fabbisogno energetico dell'intera attività di Gestalp e di cedere energia generata ai locali pubblici del Comune di Frassino oltre che di versare in rete l'eccedenza. Infine, messa a regime la produzione di energia attraverso il cippato, e avviati progetti per valorizzare la parte di “legno nobile”, Gestalp ha realizzato un rete di impianti di irrigazione per 500 ettari agricoli, partendo dalle captazioni per l'idroelettrico e messo in cantiere altri progetti futuri di investimenti, sempre con attenzione alle potenziali ricadute locali, anche in termini di servizi alla collettività.


Oggi il Laboratorio naturalistico Gestalp della Valle Varaita, nonostante una serie di problemi dettati dal cambio di amministrazioni comunali, dai problemi burocratici e da quelli finanziari, è una realtà ormai strutturata capace di generare posti di lavoro e di collaborare con altre realtà produttive locali, come l'Azienda agricola Dal Bessé, che ha trasferito la sua sede di produzione e vendita formaggi all'interno della struttura di Gestalp, grazie anche alla disponibilità di energia elettrica generata dall'impianto di cogenerazione attraverso gassificazione da cippato.

di Maurizio Dematteis