Raf Italia: la politica dei boschi

Quanti boschi e foreste ci sono in Italia? Da che tipo di alberi sono formate? E soprattutto qual è il quadro del contesto economico e sociale di questa fondamentale risorsa nazionale?

Per rispondere a questi e ad altri interrogativi nel 2019 il nostro Paese si è dotato per la prima volta di uno strumento fondamentale per la gestione del territorio: Il “Rapporto sullo stato delle Foreste e del settore forestale”, denominato  RaF Italia, realizzato sui dati 2017-2018. Si tratta di un vademecum per chi si occupa di boschi e foreste, di uno strumento operativo da cui partire per sviluppare le politiche forestali in Italia a scala regionale, nazionale e internazionale.

Il corposo documento, di oltre 280 pagine, è il frutto della collaborazione “partecipata” di decine di esperti di varie discipline. Con il RaF Italia il nostro Stato si è dotato di uno strumento molto simile a quelli che sono alla base delle strategie forestali di paesi a noi confinanti, come Svizzera, Austria e Slovenia, ma anche di stati importanti nel quadro della gestione forestale come Canada e Usa e di grandi organizzazioni internazionali come Fao ed Unione Europea. Queste ultime due organizzazioni internazionali chiedono infatti periodicamente informazioni dettagliate al nostro Paese, che prima realizzazione del RaF l'Italia si faceva fatica fornire.

Entrando nell'analisi della struttura del RaF 2017-2018, in sostanza una sorta di numero zero, un primo “inventario” dei dati disponibili sui molteplici aspetti che riguardano le foreste e gli alberi in Italia, il volume raccoglie 8 focus, 8 buone pratiche, 105 notizie e 109 indicatori. Ad eccezione dei Focus, tutto il resto, viene suddiviso in 8 Aree tematiche: Patrimonio forestale; Gestione e tutela delle foreste; Alberi fuori foresta, monumentali e in ambiente urbano; Politiche forestali; Prodotti legnosi; Prodotti non legnosi del bosco; Servizi di regolazione e culturali del bosco; Imprese e lavoro in bosco. Per ogni Area tematica sono stati individuati 2 coordinatori, che hanno lavorato in stretta sinergia con le istituzioni, gli enti, le associazioni e gli esperti di specifiche aree tematiche. Complessivamente sono stati coinvolti oltre 200 esperti di varie discipline. Insomma il primo RaF Italia è un prodotto partecipato da un'ampia rappresentanza di soggetti direttamente o indirettamente interessati al bosco, ai suoi prodotti, alla sua fruizione e alla sua tutela.

Per quanto riguarda l'uso pratico che può essere fatto di questo Rapporto, il RaF Italia 2017-2018 offre sicuramente le basi per ridurre il livello di improvvisazione della politica e dell'amministrazione del patrimonio forestale italiano.

Si tratta in definitiva di un documento ricchissimo di spunti e dati che possono fare da grimaldello per convincere i decisori politici ad adottare scelte capaci di portare sviluppo, tutela e benessere. L'invito dei professionisti che hanno partecipato alla realizzazione del documento è quello di leggerlo con attenzione e di non considerarlo come un punto di arrivo, ma come uno strumento operativo da cui partire per sviluppare le politiche forestali in Italia a scala regionale, nazionale e internazionale.

di Paolo Mori
(Compagnia delle Foreste, Ar)