Fondazione Archeologia Arborea

La collezione Archeologia Arborea vanta circa 500 esemplari di diverse specie tra melo, pero, ciliegio, susino, fico, mandorlo, nespolo e melo cotogno, in 150 varietà diverse. Ognuna di esse è stata studiata e catalogata, verificandone a più livelli gli effetti di una possibile reintroduzione nel ciclo delle attività aziendali ed agricole.

Le piante, inoltre, coltivate con sistemi locali tradizionali, sono inserite in un contesto che recupera e restituisce l'armonia e le suggestioni di un paesaggio di antica sapienza rurale: San Lorenzo di Lerchi. Un paradiso dove sbocciano, con ritrovata vitalità, piante e frutti dimenticati.

Archeologia Arborea non ha mai avuto scopi produttivi, ma essenzialmente quello di preservare dall'oblio e dall'incuria delle risorse vegetali e culturali che rappresentano una ricchezza naturale del nostro territorio. Il frutteto testimonia e conserva un importante segmento del patrimonio storico e ambientale del belpaese.

Se osservato da una prospettiva didattica e sperimentale, l'orto-frutteto presenta poi fortissime potenzialità d'applicazione, scientifica ed empirica.

Dal punto di vista genetico le varietà recuperate sono possibili risorse da utilizzare per dare alla collezione stessa una funzione di serbatoio specistico, favorendo così il mantenimento quando non il potenziamento della biodiversità e delle produzioni locali.

La fondazione, date le sue finalità, attua tutta una serie di attività fra le quali vanno ricordate:

  • l'organizzazione di vistite guidate per gruppi e comitive scolastiche;
  • l'allestimento di mostre pomologiche;
  • l'organizzazione di conferenze e studi sulla biodiversità vegetale;
  • la promozione di progetti di salvaguardia e divulgazione sulle tematiche correlate al proprio campo di ricerca.

Collabora attualmente con la FAO, con l'Istituto di Ricerca Internazionale Biodiversity International - la più grande organizzazione internazionale ad occuparsi della conservazione e dell'utilizzo della biodiversità per l'agricoltura e la selvicoltura - e con l'Università degli Studi di Perugia. Ha ricevuto numerosi encomi sulla stampa italiana e internazionale.

Sito web: www.archeologiaarborea.org Telefono: 335.6128439