Convegno "La montagna, territorio d'innovazione"

QUANDO 11 - 13 gennaio 2017
DOVE Cité des Territoires, Université de Grenoble-Alpes
Avenue Marie Reynoard,  14 -  Grenoble

Referente: 

Luigi Lorenzetti

Organizzato da: 

Laboratorio di Storia delle Alpi


I processi di cambiamento e adattamento in corso, endogeni ed esogeni, stanno trasformando velocemente i tessuti montani, tanto dal punto di vista contestuale quanto da quello organizzativo e simbolico: quale ruolo svolgono le amministrazioni locali e regionali (e le loro articolazioni reciproche) sull'innovazione? Che peso rivestono le interpretazioni, le visioni e i significati dati alla montagna nella sua evoluzione territoriale? Quanto e come incidono nella sua mutazione attuale?

Il programma di ricerca pensato per il convegno "La montagna, territorio d'innovazione", di apertura pluridisciplinare, mette a confronto diversi terreni di studio attraverso una discussione teorica ed empirica. Una conoscenza trasversale delle dinamiche di spazi singolari, di zone specifiche, tesa a far comprendere quanto i diversi fattori in gioco influenzino i processi di cambiamento. Il territorio montano, infatti, è da tempo in affanno dal punto di vista sociale ed economico e in evidente riserva di attenzioni politiche e strategie di sviluppo mirate. 

La fatica endemica nel riscatto della montagna, perciò, interroga studiosi ed esperti circa la possibilità di imprimere un impulso positivo alle dinamiche in corso, mobilizzando nuove risorse e opportunità in un paesaggio post-industriale complesso. L'appetibilità del territorio montano, infatti, è legata a doppio filo alle sue particolari caratteristiche, come la qualità ambientale, una risorsa primaria ma spesso associata a un ambiente di per sè fragile, che richiede uno sforzo regolamentare suppletivo all'ordinaria amministrazione, con una governace adatta al contesto. Questo perchè la montagna è di fatto un avamposto nella costruzione di una società della durevolezza; rappresenta un osservatorio privilegiato delle variazioni in corso e una possibile dimostrazione pratica della capacità di mettere in campo misure adattive, preventive, protettrici e correttive. 

Il Simposio Internazionale "La montagna, territorio d'innovazione" è dunque un propulsore di idee capace di interrogarsi sul destino delle regioni di montagna.

Gli obiettivi della pregevole iniziativa sono così riassumibili:

  • una migliore comprensione delle traiettorie evolutive dei territori montani davanti a un contesto in mutazione;
  • uno studio sul peso dei fattori territoriali;
  • una chiarificazione della relazione fra locale e globale dal punto di vista politico e culturale;
  • una rifelssione sulla questione del cambiamento come fattore capace di interpellare la ricomposizione territoriale; 
  • un'analisi della capacità dell'Arco alpino di superare le antiche frammentazioni nazonali. Montagna e "Alpinità" fondano concetti instabili, aprendo a diversi attori transnazionali e a molteplici strategie macroregionali. Si cercherà quindi di focalizzare l'attenzione su come alcune innovazioni istituzionali siano in grado di ricomporre modalità d'approccio e dinamiche contestuali;
  • quale posto occupano poi, in questa ricomposizione socio-economica e a fronte dell'importanza della montagna quale spazio a forte vocazione turisitica, la ruralità e la pastoralità? Come tutelare questa «amenità fallibile» da uno sviluppo socio-economico sconsiderato?
  • un'esame sull'emergenza di un nuovo paradigma, alla luce della vulnerabilità come valore emblematico. I temi della mobilità, dello sviluppo sostenibile, della preservazione dell'habitat naturale si presentano in questi territori con un'acutezza del tutto particolare.

La questione della specificità della montagna appare alla luce di questi differenti piani interpretativi. 

Gli obiettivi della conferenza verranno approfonditi attraverso nove sessioni tematiche:

sessione 1. Le transizioni sociali. Buone pratiche e risorse per il cambiamento;

sessione 2. Il rapporto tra fondovalle e alta quota: rilettura dello sviluppo territoriale e delle dinamiche di valorizzazione fondiaria;

sessione 3. Le innovazioni sociali di trasformazione nelle zone montane;

sessione 4. Le etichettature territoriali: conservare l'identità e rinnovare? La distinzione alla prova dei fatti;

sessione 5. Le aree protette di montagna, interfaccia tra scienza e gestione dei territori;

sessione 6. Montagne e Metropoli, risorse periferiche reciproche?

sessione 7. Le stazioni di sport invernale. Tra globalizzazione e regionalizzazione, quali dinamiche?

sessione 8. Rappresentare la montagna. Immagini e mappe per agire sui territori;

sessione 9. Sport e turismo in montagna. Un faccia a faccia con i cambiamenti socio-economici, climatici e tecnologici.

La seconda sessione, focalizzata sulla relazione tra fondovalle e alta quota, è curata direttamente dal Laboratorio di Storia delle Alpi, partner di Montagne in Rete, in collaborazione con Anne-Marie Granet e Sylvie Duvillard dell'Université de Grenoble-Alpes. Il coordinatore di LabiSAlp, Istituto dell'Università della Svizzera Italiana interno all'Accademia di Architettura, il Dottor Luigi Lorenzetti, si occuperà dell'introduzione generale.

La collocazione del LabiSAlp, interna all'Accademia di Architettura, è volta a favorire lo sviluppo di sinergie nell'ambito della ricerca sul territorio. Particolare attenzione è data naturalmente allo spazio alpino, approfondendone le dinamiche storiche endogene senza dimenticare gli scambi di natura economica, politica e culturale con il mondo urbano extra-alpino.

Sito web: www.labisalp.arc.usi.ch