In mostra le latterie turnarie del Nordest L'Ecomuseo delle Acque del Gemonese porta le foto di Graziano Soravito a Peio, Campolessi e Valmorel

QUANDO 28 luglio - 30 settembre 2022
DOVE

Dopo la produzione del documentario “Latte nostro” del regista Michele Trentini e la stampa delle varie pubblicazioni che hanno fatto conoscere il modello della caseificazione collettiva evidenziando la qualità ed eticità di una filiera peculiare, solo in apparenza superata ma ancora attualissima, il progetto di collaborazione tra caseifici prosegue con l'allestimento di una mostra itinerante dedicata ad allevatori, malgari e casari “resistenti”, risultato di una campagna di documentazione promossa dall'Ecomuseo delle Acque del Gemonese e realizzata dal fotografo Graziano Soravito La prima tappa della mostra itinerante riguarderà Peio, dove la mostra sarà allestita dal, 28 luglio, fino a metà settembre, con il coinvolgimento del Caseificio turnario di Peio, dell'Associazione locale Fil de Fer, del Comune di Peio, di Slow Food Terre del Noce, dell'Ecomuseo Val di Peio e del Parco Nazionale dello Stelvio. Poi sarà la volta di Valmorel e di Gemona.

Le immagini di questa mostra, promossa dall'Ecomuseo delle Acque del Gemonese, fanno parte di un servizio che il fotografo Graziano Soravito ha dedicato ai casari, agli allevatori e ai malgari delle latterie turnarie di Peio, Campolessi (Comune di Gemona del Friuli, Udine) e Valmorel (Comune di Limana, Belluno). La documentazione si è poi allargata a un microsistema cooperativo per la lavorazione del latte presente negli alpeggi sloveni del versante meridionale del Monte Nero (comuni di Kobarid/Caporetto e Tolmin/Tolmino). Analogamente a quanto avveniva per la panificazione con i forni di paese, le latterie turnarie erano un tempo capillarmente diffuse in tutto l'arco alpino, al servizio di un sistema insediativo fortemente radicato anche nelle aree più marginali. Ogni borgo aveva la sua latteria turnaria. Era il modo per poter utilizzare tutto il latte prodotto nella stalla: una parte  veniva trattenuta dall'allevatore per il consumo giornaliero della famiglia e una parte portata in latteria per fare il formaggio. La quantità conferita veniva segnata in un libretto, accumulando così un credito in formaggio e burro da riscuotere periodicamente.

Le latterie di Peio, Campolessi e Valmorel, a cui si aggiungerà presto la realtà slovena, si sono messe in rete per resistere sul campo, accreditando il modello della caseificazione collettiva e puntando sulla qualità ed eticità di una filiera peculiare. Hanno aderito a un decalogo, la Carta dei princìpi delle latterie turnarie, che riassume i valori a cui fanno riferimento i protagonisti, benemeriti, di queste filiere.

Lo scopo della Carta è di esporre i princìpi che comprendono tutti i passaggi della filiera, scanditi da un elenco di parole-chiave dirette e comprensibili (sono i dieci capitoli del decalogo): turnazione, alimentazione naturale, benessere animale, latte di qualità, formaggio artigianale, biodiversità e paesaggio, conduzione familiare, economia di relazione, prodotti diversificati, condivisione.

Sito web: www.ecomuseodelleacque.it