La difficile arte di tradurre le montagne. I segreti per una buona versione dei libri d'alta quota.

QUANDO 03 maggio 2023
DOVE Fondazione Caritro,
via Garibaldi,  33 -  Trento

Il 3 maggio dalle ore 10:00, presso la Sala conferenze: Fondazione Caritro, torna per il terzo anno consecutivo l'appuntamento con il Convegno organizzato dal Premio ITAS dal titolo “La difficile arte di tradurre le montagne”. Dal racconto di ascensione al romanzo, dalla narrativa di viaggio al giallo alpinistico, dai grandi classici dell'esplorazione ottocentesca ai testi dei precursori dell'ambientalismo… la letteratura di montagna ha molte facce. Il convengo consisterà in una chiacchierata con esperti e professionisti del settore per analizzare i segreti dell'arte di tradurre da molteplici punti di vista. La traduzione, tra i mestieri dell'editoria, è talvolta considerata un'operazione accessoria nella pubblicazione di un testo. Ma il successo di un libro, tanto più se ambientato in montagna, dipende dalla resa in italiano e dal rispetto anche per termini specialistici e gergo alpinistico. Traduttori, scrittori, docenti, alpinisti a confronto per reclamare una maggiore attenzione nei confronti di un'arte che è universale.

Programma

  • Leonardo Bizzaro Editor, giurato del Premio ITAS | Introduzione
  • Paola Mazzarelli Traduttrice, docente | I segreti, gli inciampi e gli strumenti indispensabili per affrontare la traduzione di un libro di montagna a partire dalle sue esperienze personali: da John Muir e Joe Simpson fino a Glyn Carr.
  • Christine Kopp Traduttrice, giornalista | La situazione in Svizzera, a partire dalla traduzione di Bonatti in tedesco con l'assistenza dello stesso alpinista.
  • Claudio Ambrosi Direttore della SAT, storico | Come una traduzione può influenzare un arrampicatore: Pino Prati, mito dell'arrampicata trentina, e il cui cugino Raffaello, traduttore di “Fontana di giovinezza” di Eugen Guido Lammer.
  • Antonio Bibbò Traduttore, docente, | I sistemi di traduzione online e l'irruzione dell'intelligenza artificiale nel mondo editoriale. Ha tradotto Virginia Woolf, Daniel Defoe, Oscar Wilde, Ezra Pound.
  • Enrico Camanni Scrittore, saggista, giornalista | Matterhorn e Cervino, per raccontare quando e come le culture precedono le parole.
  • Maurizio Ferrandi Storico, ex giornalista Ra | Ettore Tolomei e la reinvenzione delle montagne del Sudtirolo.
  • Vinicio Stefanello Giornalista, regista | Cosa significa realmente tradurre le emozioni, a partire dall'esperienza di coautore di “Il richiamo del K2”, il racconto d'ascensione di Tamara Lunger (Rizzoli).
  • Luca Calvi Traduttore, interprete | La sua personale carriera di traduttore raccontata in “Lost in translation”, appena uscito per le Edizioni del Gran Sasso: la montagna è una babele.

Per maggiori informazioni:

Segreteria Premio ITAS del Libro di Montagna 0461.89.1767 - 1693 | premioitas@gruppoitas.it

Sito web: www.premioitas.it/Home.aspx
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