"Nella notte l’albero si gira al contrario. Le sue radici affondano nel cielo stellato." Fabrizio Caramagna, ricercatore di meraviglie

QUANDO 15 - 22 luglio 2018
DOVE Smerillo
Piazza San Pietro,  3 -  Smerillo

Organizzato da: 

Associazione Smeriglio


Le Parole della Montagna è senza alcun dubbio l'appuntamento annuale più atteso di Smerillo. Una manifestazione partecipata e intensa che si confronta ogni volta con una parola diversa, frutto della relazione degli abitanti e degli affezionati visitatori con questo magico territorio marchigiano. Un piccolo Borgo del fermano, arroccato su uno splendido promontorio e circondato da un panorama mozzafiato.

La metafora delle radici, parola al centro della kermesse 2018, ci restituisce l'idea di una forza che scaturisce dalla natura stessa dell'organismo vivente, dalla sua parte più profonda (ma anche più nascosta), dal suo fondamento. Adattata all'Uomo, la metafora conduce alla ricerca delle tradizioni e dell'identità e del modo in cui le une influiscano sull'altra.

Come gli alberi vivono ancorati al terreno, così infatti anche gli esseri umani sono ancorati a una tradizione; come gli alberi assorbono linfa dalla terra che li sostiene così gli uomini devono costantemente nutrirsi per non appassire. Ma quali sono le nostre radici? Da dove traiamo il nostro sostentamento? Chi e che cosa ci rinforza quotidianamente?

Le arti che fecondano il Festival aiutano residenti e turisti, fin dalla prima edizione, a tracciare una mappa per orientarsi nell'indagine di concetti simbolici pregnanti ma al contempo insidiosi.

Artisti, antropologi, un'alpinista, sociologi, poeti, musicisti, comici, teologi e perfino un dendrosofo, hanno accompagnato gli ospiti lungo un percorso di scoperta molteplice e fluido, intrapreso per capire meglio se stessi, il mondo in cui viviamo e il domani che stiamo tratteggiando.

Durante tutto il programma settimanale la parola "radici" è stata scandagliata nelle sue plurali accezioni: si è così discusso di radicamento e di radici culturali; della loro connessione con termini quali equilibrio, stabilità e presenza nonché delle conseguenze ed opportunità dello sradicamento dal punto di vista fisico, morale, intellettuale e spirituale. 

Il Festival si è concluso domenica 22 luglio con l'atteso appuntamento con Moni Ovadia e la sua riflessione su radici, confini e diaspore.

Le Parole della Montagna promuove un turismo culturale di vitale importanza per queste zone montane colpite duramente dal sisma. Grazie a manifestazioni come questa, i piccoli Paesi che costellano il paesaggio esprimono al meglio il proprio immenso patrimonio umano e sociale, contribuendo fortemente alla ripresa economica del territorio. Complimenti dunque all'Associazione Smeriglio, alla sua direttrice artistica Simonetta Paradisi e a tutti i volontari che lavorano con entusiasmo e caparbietà per il successo dell'iniziativa, perché

"Vi sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali"

Proverbio cinese

Sito web: www.leparoledellamontagna.it