Cala il sipario sulla 25esima edizione del Film Festival della Lessinia. La giuria ha proclamato i vincitori

La Giuria internazionale – composta da Igor Bezinovic (Croazia), Mandy Denise Dickinson (Regno Unito), Nestor “Tato” Moreno (Argentina), Betty Schiel (Germania) e Federico Spiazzi (Italia) – ha assegnato la Lessinia d'Oro, il massimo riconoscimento della rassegna cinematografca internazionale dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna al documentario Le temps des forêts / Il tempo delle foreste (Francia 2018) del regista e sceneggiatore François-Xavier Drouet.

Il film da voce alla foresta sia da parte di coloro che la considerano un organismo vitale complesso, da accudire e con cui collaborare, sia da parte di coloro che la trattano come un bene da utilizzare secondo le regole del mercato globale – si legge nella motivazione della Giuria –. Il film mostra con semplicità e coerenza le conseguenze dei due approcci, scuotendoci con un pressante grido ad agire subito”.

I metodi dell'agricoltura intensiva, sempre più automatizzata e industrializzata, minacciano anche selvicoltura e preservazione delle foreste. Meccanizzazione pesante, monocolture, fertilizzanti e pesticidi sono strumenti di un modello accelerato che non tiene molto conto dei ritmi naturali. Giunto dieci anni fa sull'altopiano di Millevaches nella regione francese del Limosino, zona boschiva al 70%, il regista si è reso conto che le monocolture di conifere presenti avevano poco di naturale. Drouet è andato alla ricerca delle testimonianze di chi lì abita e lavora, filmando senza giudizio un viaggio tra selvicoltura industriale e possibili alternative. Perché le scelte di oggi determinano il paesaggio di domani.

 

LESSINIA D'ARGENTO

A conquistare la Lessinia d'Argento per la migliore regia è stato Honeyland / La terra del miele (Macedonia 2019) lungometraggio di Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska. “Prendi meta, lascia metà è la saggia filosofa di vita di Hatidze, e potrebbe essere un rimedio per salvare il nostro mondo da una catastrofe ecologica – evidenziano i giurati –. I registi raccontano questa storia in un documentario splendidamente girato attraverso gli occhi di una protagonista forte, con straordinaria capacita di narrazione”. Per Hatidze le api sono la vita stessa. Nei suoi abiti dai colori sgargianti, a mani nude, si arrampica fra le rocce per raccogliere il miele dai favi selvatici. Ultima discendente di una famiglia macedone che ha preservato l'antica arte dell'apicoltura selvatica, la donna trova il tempo anche per dedicarsi all'anziana madre e alle cure della loro modesta abitazione. Non perde mai il peculiare buonumore, nemmeno quando la chiassosa carovana composta dal nomade Hussein, dalla moglie, dai sette figli e dalle loro vacche si installa rumorosamente nel villaggio. La donna accoglierà con gioia e generosità i nuovi vicini, condividendo con loro il suo prezioso sapere. Ma l'avidità di Hussein e l'irrequietezza della sua famiglia metteranno a serio repentaglio la sopravvivenza del piccolo ecosistema che Hatidze con la sua fatica contribuisce a preservare.

 

Altri premi e riconoscimenti ufficiali.

 

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Homo Botanicus / Attraverso lo specchio (Colombia, Francia 2018), del regista Guillermo Quintero

Betancur, docente universitario di Botanica e accademico di fama, viene accompagnato dal giovane allievo Cristian Carso attraverso la foresta amazzonica, in Colombia, alla ricerca di nuove specie di orchidee. Con loro si incammina il giovane regista, ex allievo del professore, che dopo quindici anni torna nella città dove ha studiato, Bogota, per documentare quest'avventura in una delle zone più remote e selvagge del paese.

 

MIGLIORE LUNGOMETRAGGIO A SOGGETTO

Jinpa (Cina 2018) del regista, documentarista e scrittore tibetano Pema Tseden

Nelle desolate altitudini del Kekexili, altopiano polveroso e desertico del Tibet, sta viaggiando Jinpa, finché con il suo camion investe una pecora: pessimo presagio. Subito dopo incontra un ragazzo, in cammino nel nulla, che porta il suo stesso nome: un giovane alla ricerca di vendetta, del sangue di un uomo che gli ha rovinato la vita, per sempre.

 

MIGLIORE CORTOMETRAGGIO A SOGGETTO

Chienne de vie / Vita bastarda (Svizzera 2018), del regista Jules Carrin

L'ambientazione è quella della deserta campagna francese dove gli eterni adolescenti Yannick e Lamiche trascorrono le giornate tra noia, birre e continue bravate. Lamiche, di dieci anni più vecchio, tormenta Yannick e lo trascina in scelte sbagliate: un'amicizia si consuma in un crescendo di frustrazione e violenza che coinvolge i pochi abitanti del piccolo paese, scatenando reazioni estreme.

 

Inoltre:

-           menzioni speciali: cortometraggi Oro Blanco / Oro Bianco (Argentina, Germania 2018) di Gisela Carbajal Rodríguez e a Kanarí / Canarino (Islanda 2018) del regista e sceneggiatore Erlendur Sveinsson

-           Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi per il miglior film di un regista giovane: La Patente, del regista Giovanni Gaetani Liseo

-           Premio della Cassa Rurale Bassa Vallagarina al miglior flim sulle Alpi: Die bauliche massnahme / La barriera di confne (Austria 2018)

-           Log To Green Movie Award per la migliore opera cinematografca ecosostenibile: Oro Blanco / Oro Bianco (Argentina, Germania 2018) di Gisela Carbajal Rodríguez

-           Premio della Giuria MicroCosmo del Carcere di Verona: Honeyland / La terra del miele di Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska

-           Premio dei bambini: Hors piste / Fuoripista (Francia 2018) di Léo Brunel, Loris Cavalier, Camille Jalabert e Oscar Malet

-           Premio del pubblico Cantine Bertani: La Patente, del regista Giovanni Gaetani Liseo

 

Il Film Festival della Lessinia ha ottenuto quest'anno l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e il Patrocinio di Wwf Italia Onlus. Importanti riconoscimenti che si aggiungono al sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Regione Veneto, Comunità Montana e Parco della Lessinia, Comune di Bosco Chiesanuova, Provincia di Verona, Fondazione Cariverona, Università degli Studi di Verona, Curatorium Cimbricum Veronense.