"Beni comuni montani, risorsa per il futuro", ne parla Dislivelli

Un tema, quello dei beni montani particolarmente attuale, un argomento alla base dei molteplici progetti di ripopolamento delle terre alte del nostro paese. I beni comuni in montagna hanno origini antiche e regole definite. Nascono nel basso Medioevo per favorire il sorgere di insediamenti permanenti e dare valore economico e sociale alle proprietà collettive, con il fine ultimo di promuovere l'autonomia delle popolazioni montane rispetto al governo centrale. Ma come si sono trasformati nel corso della storia? Qual è il loro ruolo oggi? Vengono ridimensionati o ne nascono di nuovi?

Come ricorda Annibale Salsa nell'articolo di apertura della rivista, Carlo Cattaneo, lungimirante intellettuale ottocentesco, a proposito delle proprietà collettive diffuse nelle comunità rurali di “antico regime” affermava: «Questi usi non sono abusi, non sono privilegi, non sono usurpazioni: è un altro modo di possedere, un'altra legislazione, un altro ordine sociale».

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http://www.dislivelli.eu/blog/dislivelli-eu-n-96-aprile-2019.html