Fai che è primavera!

Questi sono i numeri delle Giornate FAI di Primavera, appuntamento iniziato nel 1993, l'anno della sua prima edizione: allora erano 50 i luoghi da visitare in una trentina di città.

Una vita intensa ed entusiasta, tanto che oggi si contano, stando ai dati presenti sul sito del Fondo Ambiente Italiano «10.000 luoghi aperti in 4.300 città, oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari coinvolti e più di 210.000 giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni».

La 25ª edizione delle Giornate si festeggia sabato 25 e domenica 26 marzo.

Con un contributo facoltativo – a supporto dell'attività del Fondo Ambiente Italiano – sarà possibile scoprire tesori d'arte e natura della nostra penisola, spesso sconosciuti ed inaccessibili.

Un patrimonio paesaggistico e culturale di estremo valore che va posto al centro delle politiche nazionali di sviluppo.

L'Italia deve puntare sull'eccellenza diffusa nel proprio territorio, fatta di arte, bellezze naturali, città e paesi che sono grandi e piccole pietre preziose incastonate nel paesaggio: un'eredità fragile, che va custodita e protetta.

Le Giornate FAI di Primavera celebrano questo patrimonio condividendolo con le persone e le famiglie sensibili al recupero e alla valorizzazione delle risorse più autentiche d'Italia: luoghi e beni che testimoniano la sedimentazione di un passato ricchissimo di tracce storico-culturali millenarie.

È dal 1975 che il FAI lo tutela. Arte, natura e paesaggio italiani: questo capitale straordinario viene salvaguardato attraverso il restauro e la riapertura al pubblico dei beni che il Fondo riceve in dono, in eredità o in comodato. Si tratta non solo di edifici, ma anche di infrastrutture e interi territori, come nel caso del bosco monumentale «I Giganti della Sila», dove si conservano alberi dell'età di 350 anni; una selva di pini larici e aceri montani piantata nel Seicento dai Baroni Mollo, proprietari del vicino Casino, donato nel 2016 dalla stessa famiglia al FAI.

Un'attività di mecenatismo culturale che gli è valsa la Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte.

Il Fondo Ambiente Italiano è naturalmente consapevole dell'importanza dell'educazione collettiva, civica e ambientale, e la promuove con l'orgoglio e la consapevolezza di agire per il bene del Paese più bello del mondo, l'Italia. Un museo a cielo aperto che merita l'attenzione costante e partecipata che si riserva ai luoghi incantevoli, che vanno curati e rispettati.