Governance dei servizi ecosistemici. Prima edizione del Master Universitario di II livello

La Legge 22/2015 “Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016”, prevede un insieme articolato di misure riconducibili sotto il titolo della Green Economy e chiude lanciando la “Strategia Nazionale delle Green Communities”.

Al centro della Strategia i territori rurali e di montagna che intendono valorizzare in modo equilibrato le risorse di cui dispongono e  intraprendere un nuovo rapporto di scambio con le comunità urbane e metropolitane.  In sostanza, disegnare un modello di sviluppo che si fonda sulla valorizzazione del capitale naturale e dei servizi eco-sistemici che quest'ultimo garantisce.

Viene quindi riconosciuta una specifica funzione economico-ambientale dei territori in particolare rurali e montani, con l'introduzione di un sistema di pagamento dei servizi eco-sistemici ambientali a beneficio degli enti locali e delle aree protette della montagna, da reinvestire sul territorio e per la salvaguardia dei se stessi.

Una straordinaria opportunità che si traduce in investimenti, occupazione, manutenzione del territorio, nuova agricoltura, promozione del turismo, in sostanza  una nuova centralità de aree rurali e montane nella definizione di un più avanzato modello di sviluppo del Paese.

Si apre quindi un processo nel quale identificare strumenti e modalità per attuare l'indicazione normativa e rendere praticabile il pagamento. Naturalmente, ciò presuppone una valutazione quantitativa e qualitativa del capitale naturale di ciascun territorio, al fine di individuare i servizi eco-sistemici rilevanti e le categorie dei potenziali beneficiari. Una valutazione funzionale alla implementazione del percorso che definisca gli strumenti e le modalità di pagamento da attivare.