“Il Moro della cima”, romanzo di Paolo Malaguti è il vincitore della dodicesima edizione del Premio Mario Rigoni Stern

Il Premio Mario Rigoni Stern, dedicato alle opere di narrativa e saggistica sulle Alpi pubblicate negli ultimi due anni, si conferma, anche quest'anno, un evento capace di accendere i riflettori sulla montagna, la sua natura, le sue culture.  

“Il Moro della cima”, romanzo di Paolo Malaguti si è aggiudicato la dodicesima edizione del Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi. Il romanzo è ambientato sul monte Grappa,  e perciò ripercorre le vicende della Prima Guerra Mondiale. Le opere in concorso nell'edizione 2022 del Premio, non a caso, toccavano temi delicati, complessi, utilizzando il linguaggio letterario e quello saggistico. Oltre al romanzo di Malaguti, sono arrivati in finale Carlo Barbante con “Scritto nel ghiaccio. Viaggio nel clima che cambia”, Adeline Loyau con “Les tribulations d'une scientifique en montagne” e Annalina Molteni con “L'ombra dei Walser”.

La giuria, composta da Sara Luchetta, Giuseppe Mendicino, Luca Mercalli, Niccolò Scaffai e Annibale Salsa ha anche segnalato con una menzione speciale il libro “Femines. Donne del latte” di Ulderica Da Pozzo. 

Nel corso della cerimonia, tenutasi al Palacongressi di Riva del Garda, è stato conferito inoltre il premio Guardiano dell'Arca – Osvaldo Dongilli, alle api, per il loro ruolo di conservazione della biodiversità. Il premio è stato ritirato dall'entomologo, apicoltore e ricercatore della Fondazione Edmund Mach Paolo Fontana, una vera autorità in materia di api.