Alpi partecipate. Montagne in mostra | Tre incontri online

Il convegno Alpi partecipate. Montagne in mostra, curato da Francesca Chiorino e Marco Mulazzani, si occupa dell'ambiente montano come luogo di coinvolgimento culturale. Il carattere laboratoriale delle Alpi facilita gli approcci culturali della contemporaneità e il convegno, con una nuova formula pensata per essere apprezzata a distanza, ne propone alcuni esempi. Tre incontri in tre serate esplorano rispettivamente le azioni rigeneratrici di installazioni artistiche ed esposizioni temporanee in alcuni luoghi simbolici delle Dolomiti, un dispositivo culturale di partecipazione civica all'interno di un immenso forte in Alto Adige e un museo di arte contemporanea nel cuore dei Grigioni. Si tratta di luoghi dell'arco alpino caratterizzati da una forte identità - nonostante la loro ubicazione rispetto ai centri maggiori - nei quali l'architettura assume il ruolo di uno strumento importante e utile per creare un dibattito. La percezione diffusa, durante questo complesso  periodo della storia dell'umanità, è che la montagna sia un luogo sicuro da un punto di vista sanitario, poiché garantisce un agevole distanziamento. Un pubblico diverso ‒ normalmente abituato a frequentare altre mete ‒ ed esigente anche da un punto di vista culturale, potrebbe allora affacciarsi alle Alpi, alla ricerca di nuovi stimoli e arricchimenti.

 

Il primo Incontro online, in calendario mercoledì 18 novembre 2020, si intitola Dolomiti Contemporanee, riattivare edifici e territori attraverso l'arte. Il programma prevede i saluti del presidente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur, Lodovico Passerin d'Entrèves, l'introduzione dei curatori del progetto Alpi partecipate, e l'intervento di Gianluca d'Incà Levis, ideatore e curatore di Dolomiti contemporanee.
L'Incontro sarà l'occasione per illustrare il progetto Dolomiti Contemporanee, una sorta di “riconfiguratore” spaziale e concettuale che opera attraverso l'arte e la cultura contemporanea. Le Dolomiti sono lo spazio – fisico e concettuale – al quale si è deciso di applicare uno sguardo critico e riattivatore per trasformarlo in uno spazio d'azione culturale, una sorta di “cantiere di stimoli”.
Per iscriversi: https://attendee.gotowebinar.com/register/1858700628297391632

 

Giovedì 19 novembre 2020 è in calendario il secondo appuntamento, dal titolo Il Forte di Fortezza e gli spazi espositivi BBT, Galleria di Base del Brennero. Rendere la popolazione partecipe di un grande progetto infrastrutturale alpino, con il saluto di Cristina De La Pierre, soprintendente per i Beni e le Attività culturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta, l'introduzione dei curatori e l'intervento di Markus Scherer. L'architetto altoatesino tratterà dell'ultimo intervento, successivo a quello più noto del 2011, che ha riguardato il recupero e la ricostruzione parziale dell'ala all'estremità ovest del Forte Basso, destinandola a spazi espositivi e uffici della BBT SE (la società che sta realizzando la Galleria di Base del Brennero). Dal 2016, nell'edificio 11 è presente una mostra permanente sulla costruzione della Galleria di Base del Brennero. In sette sale espositive è presentato al visitatore il mondo della costruzione delle gallerie, il tema della protezione dell'ambiente, della politica dei trasporti e della geologia, nonché l'attuale avanzamento dei lavori in merito alla costruzione del Brenner Basistunnel. Questo dispositivo culturale – un equivalente del quale è a Innsbruck – mira alla partecipazione e al coinvolgimento dei cittadini europei per dimostrare, con dati, filmati, proiezioni, quale sarà l'impatto della galleria nell'ambito di diverse sfere della nostra vita.
Per iscriversi: https://attendee.gotowebinar.com/register/2276254462596708368

 

Si terrà mercoledì 25 novembre l'ultimo Incontro online, intitolato Muzeum Susch. Nel cuore dei Grigioni una collezione di arte contemporanea all'interno di un antico monastero, con il saluto del presidente dell'Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Valle d'Aosta, Luciano Bonetti, l'introduzione dei curatori e l'intervento degli architetti Chasper Schmidlin e Lukas Voellmy. I professionisti svizzeri illustreranno la rifunzionalizzazione di un monastero del XII secolo nel paese engadinese di Susch, destinato ad accogliere un museo d'arte contemporanea. Gli architetti hanno realizzato parte degli spazi espositivi negli edifici storici restaurati e accanto, collegata da un tunnel, è stata scavata nel fianco della montagna un'altra area museale. Sebbene Susch conti solo 220 abitanti, dal 2019 ospita in questo museo una parte della collezione di arte contemporanea di un'importante collezionista polacca, Grażyna Kulczyk.
Per iscriversi: https://zoom.us/webinar/register/WN_SAXEugUVR5mhHcW779O1VQ

Gli incontri online sono accreditati ai fini della formazione professionale e continua degli architetti.

 

Immagini

  • Incontro online del 18 novembre 2020 | 1. Dolomiti Contemporanee, Progetto Borca, iniziative artistiche all'interno della Colonia ENI a Borca di Cadore (BL)
  • Incontro online del 19 novembre 2020 | 1. e 2. Markus Scherer, Centro informazioni e spazi espositivi BBT SE, ala ovest della Franzensfeste, Fortezza (BZ). Vista esterna e interna della parete verso la Strada statale 12 alla quota del mezzanino. Fotografie Alessandra Chemollo
  • Incontro online del 25 novembre 2020 | 1. e 2. Chasper Schmidlin, Lukas Voellmy, Muzeum Susch, Grigioni, Svizzera.Vedute esterne dell'ex monastero trasformato in museo di arte contemporanea. Fotografie Conradin Frei