La montagna addomesticata: una storia culturale delle vie attrezzate

Cantieri d'Alta Quota, Tsm-Accademia della Montagna e la SAT-Società Alpinisti Tridentini, in collaborazione con il Collegio delle Guide Alpine-Maestri di Alpinismo della provincia di Trento, all'interno di un programma formativo biennale indirizzato ai professionisti della montagna del Trentino hanno svolto un'indagine sulla costruzione delle vie ferrate sulle Alpi.

Una ricostruzione ragionata, attraverso un excursus storico, del fenomeno della nascita, dell'affermazione e dell'evoluzione delle vie ferrate su tutto l'arco alpino internazionale, fino ai giorni nostri. La ricerca “La montagna addomesticata. Per una storia culturale delle vie attrezzate e ferrate”, a cura di Luca Gibello e Skye Sturm, è stata recentemente pubblicata da Segnidartos edizioni nella collana Ometti.

La vicenda è restituita attraverso l'evidenziazione di 30 casi emblematici suddivisi in 5 sezioni cronologiche, stabilendo connessioni con le più generali culture della montagna e il mutare, nel tempo, dei suoi modi di frequentarla: dall'esplorazione delle terre alte e l'affermazione dell'alpinismo all'infrastrutturazione dovuta alle vicende belliche; dalle pratiche di massa ai parchi a tema caratterizzati dallo stimolo dell'adrenalina.

Un lavoro che, fuori da ogni sterile contrapposizione tra “puristi” e “modernisti”, vuole contribuire alla riflessione sul valore storico e culturale delle vie ferrate, sulla valutazione degli interventi di manutenzione necessari a garantire la sicurezza, su eventuali azioni di integrazione, sull'imprescindibile ruolo delle guide alpine, sullo sviluppo di possibili sinergie con altre risorse dell'alta quota, quali rifugi e sentieri.

Ciò che appare comunque evidente è che le vie ferrate non costituiscono un argomento “minore e specialistico” della storia delle montagne alpine, anzi per il loro alto significato simbolico possono rappresentare una interessante cartina di tornasole, un “filtro” per poter riflettere su temi ampi che riguardano il vivere e l'abitare la montagna.