Quale futuro per le Alpi dopo COVID-19? Presentiamo un intervento e un sondaggio di CIPRA international

Mentre l'emergenza sanitaria va via via attenuandosi, si inizia ad interrogarsi su quale sarà il futuro delle Alpi dopo la crisi determinata dalla pandemia di coronavirus. Saremo capaci di ricostruire l'economia dei Paesi alpini in modo sostenibile?
Ipotizzare un piano di ricostruzione per il futuro capace di equilibrare in modo nuovo ecologia ed economia è uno dei principali compiti che ci attendono. 
Barbara Wülser, co-direttrice di CIPRA international, segnala in un suo recente intervento su alpMedia che dalla crisi pandemica possiamo apprendere molti comportamenti utili per affrontare anche la crisi climatica, che a differenza di quella sanitaria non è reversibile.

“La crisi del coronavirus ha sconvolto le nostre vite: le relazioni, i modelli di lavoro, i comportamenti nel tempo libero e le consuetudini di consumo sono singoli tasselli sparpagliati davanti a noi. Non è ancora chiaro come li potremo riassemblare. Ora abbiamo la possibilità di elaborare un nuovo piano di costruzione che sia capace di futuro”, ritiene la Wülser.

 

Proprio per comprendere al meglio la situazione attuale e delineare le opportunità e le sfide che attendo la regione Alpina dopo l'emergenza pandemica, CIPRA International propone un sondaggio sulle opportunità e le sfide che attendo la regione Alpina dopo l'emergenza pandemica.

Il sondaggio, anonimo, richiede circa 10 minuti per la compilazione ed è in lingua inglese.

Per accedere al sondaggio CLICCA QUI.