Ripensare alla montagna. Trent'anni di Mountain Wilderness Biella

Come coniugare sviluppo e natura in un'ottica di sostenibilità? Che relazione intercorre tra i processi di civilizzazione e l'antropizzazione dei territori montani? E ancora, è possibile parlare di una funzione etica della fruizone escursionistica?

Su tutto questo e di molto altro sono stati invitati a discutere l'11 novembre prestigiosi appassionati di montagna. Ricercatori, scrittori, giornalisti, esperti ed alpinisti che hanno dedicato un'intera vita alla conoscenza, salvaguardia e promozione delle montagne e delle loro caratteristiche più autentiche; testimoni d'eccellenza dell'incontro Mountain Wilderness 1987-2017. Ripensare alla montagna a trent'anni dalla nascita.

Appassionati che si riconoscono in Mountain Wilderness, un'associazione internazionale che ha prodotto numerose affiliazioni nazionali e che è oggi presente in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Slovenia, Germania, Belgio, Pakistan e Stati Uniti. Un'associazione che annovera tra i soci fondatori ed i garanti alcuni dei più famosi alpinisti del mondo. Fondata da un gruppo di scalatori riuniti su sollecitazione del Club Alpino Accademico Italiano e della Fondazione Sella, Mountain Wilderness ha lavorato fin dal1987 per individuare e definire le strategie di contrasto alla progressiva degradazione delle montagne del mondo e degli ultimi grandi spazi deserti.

Ripensare alla montagna vuole essere oggi un omaggio a chi trent'anni fa ha avuto l'intuizione pionieristica di battersi per tutto questo, ma non solo: Ripensare alla montagna riflette sul passato per lanciarsi nel futuro con maggiore sicurezza e determinazione

Su queste e altre tematiche si confronteranno a Biella negli spazi dell'Università Aziendale di Banca Sella, in via Corradino Sella 10Kurt DiembergerCarlo Alberto PinelliAlessandro GognaPaolo CognettiFrançois Cazzanelli e molti altri importanti nomi della montagna.