Un'agenda europea per le regioni montane

Il 9 maggio 1950 l'allora ministro degli esteri francese Robert Schumann espose la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l'Europa. Mettere in comune e gestire insieme la produzione del carbone e dell'acciaio avrebbe favorito, in questa prospettiva, la pace e l'unità, rendendo una guerra fra nazioni storicamente rivali «non solo impensabile, ma materialmente impossibile».

Tale proposta, a cui appena un anno dopo seguì la creazione della CECA, la Comunità europea della produzione del carbone e dell'acciaio, è considerata l'atto di nascita dell'Unione Europea e viene ricordata ogni anno attraverso la celebrazione delle Festa dell'Europa.

Il 25 marzo 1957 invece, a Roma, i ministri degli esteri di cinque Paesi europei firmarono i due trattati a fondamento della futura Europa: quello che istituì la Comunità Economica Europea (CEE) e quello che istituì la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM). Nel 2017 ricorrono i 60 anni dai cosiddetti Trattati di Roma

Siamo Europa. Dibattiti, approfondimenti e spettacoli sull'Unione Europea è dunque un'iniziativa che si inserisce a pieno titolo nelle riflessioni nate dalla consapevolezza di un percorso lungo e articolato, che chiede, oggi più che mai, di essere ancora vissuto e modellato dai suoi veri protagonisti: i cittadini di questo spazio comune, di questa sfida immensa dalle ricadute quotidiane e concrete sulla vita di ognuno di noi.

Nello specifico, la sessione Un'agenda europea per le regioni montane affronta una tematica tecnica di particolare rilievo per il territorio di nostro interesse: le sfide e le possibili occasioni di sviluppo di queste zone alla luce degli strumenti che l'Unione europea mette a disposizione degli enti locali.

Si parlerà in particolare delle dotazioni previste per i Comuni e le Comunità di Valle trentini, contestualizzando dunque la normativa vigente alle priorità che le politiche provinciali hanno individuato nell'ambito del governo del territorio e del paesaggio.