Una nuova serie della rivista internazionale Archalp

Da diversi anni le Alpi rappresentano uno dei principali terreni di sperimentazione dell'architettura a livello internazionale: global change e sostenibilità, dialettica tra processi di patrimonializzazione e innovazione, conflitti tra fenomeni di consumo dello spazio e abitabilità dei territori. Lo spazio alpino diventa metafora e metonimia dei problemi e delle opportunità del mondo contemporaneo. 
ArchAlp, che vede il coinvolgimento di una fitta rete di autorevoli esperti di diversi paesi alpini europei, propone intorno ai temi della trasformazione di questo territorio, un percorso di riflessione tecnico-culturale e di ricomposizione transdisciplinare per certi versi unico, che muove dalle differenti componenti che concorrono alla trasformazione del territorio per ricondurle ai temi specifici dello spazio e dell'architettura. In una fase storica dominata dalla crisi delle tradizionali forme di pubblicistica disciplinare questo è un segnale di rinnovata attenzione e energia intorno alle ragioni dell'architettura.

La nuova serie della rivista esordisce con il tema “Regionalità e produzione architettonica contemporanea nelle Alpi”. All'introduzione dei curatori del numero, nonché componenti del Comitato di redazione (Antonio De Rossi, Roberto Dini, Stefano Girodo), seguono quattro saggi che analizzano il tema dal punto di vista delle scienze storico-sociali (Werner Bätzing, Luigi Lorenzetti, Carlo Olmo, Enrico Camanni), preludio al cuore della pubblicazione dedicato alle “Esperienze”, ovvero ai reportage da Francia, Valle d'Aosta, Piemonte, vari Cantoni della Svizzera, Valtellina, Vorarlberg, Trentino, Alto Adige, Tirolo, Bellunese e Slovenia. Chiude la sezione “Approfondimenti”, dedicata al Premio ConstructiveAlps e ad AAA.
Nell'insieme, uno sguardo panoramico che discute criticamente di peculiarità locali e circolazione d'immaginari. La sfida è quella di conciliare le istanze della patrimonializzazione con quelle dell'inedita residenzialità, dei mutati stili di vita e degli usi produttivi del territorio (soprattutto nel versante Nord) dopo il tramonto del miraggio/incubo del turismo di massa.
Il prossimo numero, in uscita a giugno, sarà dedicato alla manipolazione del patrimonio.

La rivista è consultabile al link
https://areeweb.polito.it/ricerca/IAM/